Buon Compleanno Eddie Vedder. Tributo ad un artista che mi regala il sorriso senza saperlo.

Chi non ha un gruppo o un cantante del cuore?
Qualcuno che neppure lo sa ma è il tuo migliore amico da sempre.
Qualcuno che ha scritto e cantato la tua storia – “sta parlando di me”- pensi. Una persona con cui senti di condividere molto di più di quanto tu non faccia con chi conosci davvero.
Il mio amico del cuore, anche se lui non lo sa, si chiama Eddie Vedder ed oggi è il suo compleanno.

Edward Louis Severson III nasce il 23 dicembre 1964 in un sobborgo di Chicago; un personaggio che oltre ad essere maledettamente affascinante ha saputo trasformare la sua vita, da possibile fallimento a grande successo. Un artista tormentato a tratti che proprio grazie al suo background è riuscito a scrivere cose incredibili.
Cresce a San Diego senza sapere che quello che ha accanto e che non sopporta, non è il suo vero padre; dopo anni di tristezza infinita, decide di tornare dalla madre a Chicago che nel frattempo ha divorziato, prendendo così il cognome di lei: Vedder.
Questa parte della sua vita è raccontata nel brano Alive, primo singolo dei Pearl Jam, il gruppo grunge/alternative rock che fonda nel 1991. Il primo album dei Perarl Jam è Ten, undici canzoni che trattano di suicidio, depressione, omicidio e solitudine; un album passato alla storia come uno degli album più venduti della storia del rock, restando in classifica per oltre due anni.

Bello e dannato, nel 1984 Eddie torna a San Diego con la fidanzata Beth. Inizia a registrare dei demo e nel frattempo, umile com’è, lavora come benzinaio. Chiedetemi quanto avrei voluto restare a secco a San Diego nell’ 84? Ma avevo 2 anni.
La sua voce è qualcosa di incredibile, ti entra dentro e spacca tutto, oppure scende lenta e ti accompagna nelle gioie e nei pianti; qualunque cosa succeda quello è il timbro di cui hai bisogno.
Quello che Vedder è in grado di scrivere è senza filtri, i suoi testi sono introspettivi; un mix di parole dove riesce ad esprimere la sua interiorità, tra disagi, gioia, solitudine e amore.
18 album incisi con i Pearl Jam, 2 da solista e miriadi di collaborazioni, Eddie Vedder oggi compie 52 anni e sembra impossibile. Oltre ad avere la voce che lo ha portato dov’è, suona diversi strumenti e negli ultimi anni ha deciso di dedicarsi all’ukulele, strumento protagonista di un album da solista chiamato appunto Ukulele Songs.

Un artista incredibile che ha collaborato con i più grandi, tra cui:
Roger Waters, Bruce Springsteen, Alice in Chains, Soundgarden, Tom Petty, Ben Harper, Neil Young, Robert Plant, Red Hot Chili Peppers, Rolling Stones, Kings of Leon, Sonic Youth, Chris Cornell, Ramones, Iggy Pop, Wolfmother, Beck e moltissimi altri.
La sua vita dopo il successo migliora in maniera esponenziale quasi su tutti i fronti; nel 1994 si sposa in Italia, a Roma con la storica fidanzata Beth. Io avevo 12 anni e quel giorno capivo due cose, la prima, che avrei voluto sposarmi un giorno e la seconda, che potevo odiare una donna senza neppure conoscerla.


Divorziano nel 2000 in una valle di lacrime, loro, tra salti di gioia io. Il resto è storia.
Amare incondizionatamente significa offrire il proprio sentimento senza ottenere nulla in cambio, e lui ha dato tanto a tanti. Un artista immenso, un capitolo importante della musica rock mondiale, che continua a regalare grandi emozioni e a cui auguriamo 1 milione di questi giorni, per lui e per noi.
Buon compleanno Eddie.

 

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