L'amore a Milano ai tempi della Settimana della Moda Uomo

 
Milano a Gennaio è grigia.
Nell’aria si respirano ghiaccio, smog e apatia. La gente è imbruttita dal freddo e se facesse caldo lo sarebbe comunque.
Ma poi arriva inesorabile la “Milano Moda Uomo” e al cocktail meneghino si aggiungono gli estrogeni.
Essere donna e vivere a Milano durante la settimana della moda uomo, può significare solo una cosa: innamorarsi ogni 14 minuti circa.
Andare a lavorare, fare la spesa, persino raccogliere la cacca del cane con fuori -2 diventa più facile, quando le strade sono invase, tipo orde di zombie, da giovani aitanti e smarriti, provenienti da ogni zona del globo.
Normalmente a Milano la gente si fa i fatti suoi, in metro, se sanguini non se ne accorgono neppure e se incontri qualcuno che non ti piace non devi neppure nasconderti, tanto non ti vedrà o farà finta di non vederti.
Durante la settimana della moda uomo, le compagnie telefoniche sono disperate, perchè il cellulare non se lo fila più nessuno.
A Milano se in Duomo un turista qualunque ti chiede un informazione o fai finta di non capire, o lo ignori o lo mandi all’edicola all’angolo con Via Mazzini che vuole 1€.

Ma quando i giovani modelli si guardano intorno smarriti in cerca del casting, ecco che subito la milanese altruista e poliglotta diventa anche esperta di orienteering e tecniche di sopravvivenza.
Ma che poi, anche volendo, che fai? Li lasci in balia della circonvallazione? Che questi poi tornano a casa e raccontano che gli italiani pasta pizza mandolino e scortesia…eh no, non si fa.
L’aria profuma di primavera per 4 giorni, tutti sorridono, quelle freddolose stranamente non mettono più le calze sopra i jeans, le moffole e i copriorecchie, e la felicità veste di bello la città.
Al semaforo tra Piazza San Babila e Corso di Porta Venezia, nei due minuti d’attesa per il verde, puoi prenderti una cotta, soffrirne moltissimo, fartela passare e consolarti con un nuovo amore…almeno fino a Palestro.
I colori e le luci brillano di bello, poi arriva il 17 Gennaio.
Le sfilate finiscono, i modelli se ne vanno e puoi tornare a odiare tutti come hai sempre fatto. Almeno fino alla Spring Summer di Giugno.

 

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