Quando le modelle sono brutte ma brutte davvero

Tanti la definiscono bellezza non convenzionale; ammesso e non concesso che la bellezza sia soggettiva, in quello che stiamo per mostrarvi non esiste soggettività.
A parte la pippa del non è bello ciò che è bello, parliamo chiaramente: Gigi Hadid, può non essere il tuo tipo, ma dire che non sia bella è una bestemmia, quindi non prendiamoci in giro, ce ne sono alcune brutte, brutte vere, senza se e senza ma.
Se vogliamo partire con la filippica del “bisogna guardare oltre l’aspetto esteriore” facciamolo pure, ma non parlando di moda, sarebbe un discorso fuori contesto. La moda per quanto si impegni nel sociale e nelle buone cause è quanto di più effimero esista, quindi non prendiamoci in giro.

La chiamano unconventional beauty, un pò come “non sono vecchia sono diversamente giovane” 

Queste modelle hanno gambe scheletriche e chilometriche, una taglia che spazia tra la 34 e la 38, capelli curati, pelle senza impurità ma volti che farebbero rabbrividire skeletor; le foto che seguono arrivano direttamente dalle ultime passerelle per l’autunno inverno 2017/18, giudicate voi.

 

2 Commenti

  1. Sinceramente sono bellissime, altrimenti non sarebbero nemmeno modelle. È la società che vuole chiamare bellezza le ragazze basic: occhi azzurri, magre, con forme, bionde. Invece la bellezza sta nella diversità, loro sono uniche e bellissime

  2. Penso che una modella non debba essere necessariamente bella, ma deve possedere alcune caratteristiche fisiche precise, che riguardano altezza e peso. Detto ciò, queste ragazze sembrano più delle tossicodipendenti, che delle modelle.Magari non sembrerebbero così se avessero qualche kg in più..se il mondo della moda capisse questo concetto avremmo molte più ragazze belle e soprattutto in salute

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